21 Settembre 2017
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l´ACROBATA Comandante Alessia Nicolini

DICONO DI LEI.............

PREFAZIONE AL LIBRO "IL VOLO"

Alessia Nicolini: dire o scrivere qualcosa su di lei è un bel grattacapo. Farlo in breve è ancora più problematico. Perché credo sia assai difficile trovare al giorno d’oggi una persona più poliedrica e variegata. Ogni tanto se ne scopre qualcosa di nuovo, un qualcosa che non balza prepotente agli occhi di chi l’incontra o di chi pensa di conoscerla già, ma che emerge pian piano, goccia a goccia, quasi un distillato di liquore sopraffino.
Non conosco l’età di Alessia, forse ha superato la trentina, non so, ma ha in sé l’entusiasmo,
il piglio e la baldanza di una ventenne. “Una ne fa e cento ne pensa”, così dicevano di me i miei nonni, per indicare il grado di eccessivo dinamismo che mi esplodeva di continuo da ragazzo.
Ma di Alessia si dovrebbe capovolgere il detto… forse si farebbe prima ad elencare cosa NON ha fatto. Il bello è che quello che ha fatto si è espresso a livelli di assoluta eccezionalità, tipo vincere per più anni di seguito la 100 km di corsa nel deserto, prima assoluta al mondo tra le donne (non so se mi spiego). Tipo diventare istruttrice (e che istruttrice!) di volo, in un mondo popolato quasi da soli uomini. Tipo avere alle spalle non so quanti lanci in paracadute. Tipo avere una laurea in scienze biologiche. Tipo ecc.ecc .- Preferisco smetterla.
Da ultimo l’altro giorno, senza che ne sapessi nulla, se ne è uscita con questo libro in mano, già pronto, a colori, corredato di chiare immagini… questo libro sul volo e sui suoi basilari rudimenti di cui si comincia a parlare e su cui ora ho il piacere di scrivere righe di prefazione, senza sapere bene da che parte cominciare. Confesso che sono rimasto nuovamente stupefatto: come se non bastasse, Alessia allora è “anche” scrittrice (chi l’avrebbe pensato…)! E anche in questo campo constato che siamo a livelli di eccezionalità. Difatti il libro è talmente chiaro e comprensibile che pure uno sprovveduto capirebbe i concetti tecnici più complicati sol guardando le figure. Figure che, manco a dirsi, sono riferite alla pagina che si legge, non a quelle prima o a quelle dopo come normalmente accade. Sta a vedere che uno impara a volare solo… leggendo un libro.
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Lettore, che tu sia già pilota o meno non importa. Apri, guarda, leggi, divertiti.
Poi mi dirai se quanto ho fin qui affermato è una semplice ruffianeria o è la pura verità.
A te il giudizio e la gioia contagiosa di “capire” un po’ di più o un po’ meglio il miracolo del volo, il perché un aggeggio pesante va su nel vento e nel cielo leggero come una farfalla realizzando tutti i nostri sogni.


Buona lettura!

Luigi BERRI
Pilota
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